L’anno 2015 si chiude con un bilancio terribilmente negativo, e il nuovo 2016 sembra una spada di Damocle su Corpo di Ballo e Scuola di due nomi del mondo della danza: Liliana Cosi e Marinel Stefanescu. Nomi intramontabili che invece vengono a scontrarsi con la fredda ma reale problematica dei finanziamenti, nel ping-pong fra pubblico e privato, che in Italia è uno dei tanti segnali di crisi economica e. come ormai è chiaro. anche culturale.

La notizia per il mondo della danza è di impatto molto forte. Le responsabilità, le accuse e le colpe rimbalzano come battute in Teatro, ma Liliana Cosi affronta i dati oggettivi e sembra rassegnarsi.

Il 31 marzo 2016 chiuderà la Compagnia, il 30 giugno la Scuola. E i tentativi che si stanno facendo in questi giorni sono quelli di salvare almeno quest’ultima. Per gli allievi, per la continuità didattica, per non perdere una ricchezza culturale che come ex-danzatori di talento, oggi direttrice artistica e coreografo, Cosi e Stefanescu, hanno ancora da offrire al mondo della danza.

Per Reggio Emilia questa scuola con una sua compagnia interna era veramente motivo di vanto, per l’eccellenza sempre cercata e studiata, e come esempio nel panorama internazionale della danza.

Anche Roberto Bolle che vive la duplice realtà Italia-America, aveva sfiorato il tema delle sovvenzioni ai Teatri e il problema delle Compagnie di Balletto bloccate non dalla qualità ma dalla mancanza di fondi.

Purtroppo si parla su piani diversi: il buco c’è, Liliana Cosi è una ottima interlocutrice con personaggi pubblici che, a prescindere da ciò che si sta perdendo, devono fare i conti nel vero senso della parola.

Da una parte c’è una realtà artistica internazionale che vive dal 1978 a oggi, dall’altra un buco finanziario che la politica tenterà forse di arginare nella speranza di salvare il salvabile.

Si percepisce fermento in Italia, voglia di tirare fuori dai cassetti la qualità che invecchia senza arrivare al pubblico… Ci si confronta con l’estero: novità, sperimentazione, creatività, studio, arte.

Arte e Cultura sono elementi distintivi in un mondo che fatica a salvare se stesso da calamità tanto gravi, di cui tutti siamo consapevoli, e che in modo ben diverso da quello sindacale e fiscale, vanno a minare la ricchezza dell’uomo.

Eppure una Etoile come Liliana Cosi deve fronteggiare un flop finanziario (“sbilanci di esercizio e conseguente indebitamento”, nel commento di Giorgio Uriti) che manda tutto il suo lavoro a gambe all’aria.

Con amarezza Liliana Cosi parla in conferenza stampa, dopo anni in cui ha cercato di portare avanti i suoi progetti con merito e riconoscimenti di grande pregio.

ph: Luca Di Bartolo

Stefania Sanlorenzo

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