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La direzione artistica del Dap Festival, nei giorni scorsi ha incontrato coreografi di compagnie e direttori delle più importanti scuole inglesi di danza contemporanea


Adria Ferrali, direttrice artistica del Dap Festival, nei giorni scorsi è volata a Londra per alcuni appuntamenti con coreografi ed insegnanti che in questo momento rappresentano il meglio della danza contemporanea anglosassone. Ciò in vista della programmazione dell’edizione 2018 del Dap Festival, l’evento internazionale in cui nelle ultime due settimane di giugno danza e arti visive si fondono a Pietrasanta, in Toscana. “Riteniamo sia molto importante confrontarci con realtà di grande spessore – commenta Adria Ferrali appena rientrata da Londra – per far crescere un festival in cui i migliori professionisti dialogano con un pubblico non sempre preparato. Perché la cultura si fa con la qualità ma anche aprendosi all’esterno, uscendo dai teatri. Come fa appunto il Dap”.

Come accaduto nella prima edizione di grande successo inaugurata quest’estate, scopo del Dap (Danza in Arte a Pietrasanta) Festival è infatti quello di portare in Versilia il gotha della danza contemporanea internazionale.Ricordiamo, tra gli altri, che i protagonisti della prima edizione sono stati il norvegese Thomas Johansen, il danese Sebastian Kloborg (autore dello spettacolo di gala ideato attorno alle opere di Jorgen Haugen Sorensen, l’artista che ha firmato la mostra dell’estate), lo svedese Sigge Modigh, la brasiliana Miriam Barbosa, il messicano Javier Dzul, il vietnamita Thang Dao, la newyorkese Susan Kikuchi, il russo Boris Shipulin, l’italiano Gennaro Guadagnuolo.

E dato che il Dap è sì spettacolo (nei due teatri cittadini e attorno alle opere d’arte dislocate sul territorio comunale) ma anche scuola, la direzione artistica è in movimento per selezionare i futuri protagonisti ossia artisti e insegnanti ma anche allievi sempre più preparati in vista delle master class mattutine. Ecco perché, tra le altre mete che toccherà nei giorni a venire, Adria Ferrali ha fatto tappa a Londra, la cui tradizione nella danza contemporanea è di conclamata esperienza e professionalità. La direttrice del festival è pertanto stata accolta daMary Evelyn direttrice della London Contemporary Dance School che fa parte del Conservatorio di Arte e Teatro londinese, nonché da Richard Alston direttore dell’omonima prestigiosa compagnia che fa base a The Place. La responsabile artistica del Dap ha inoltre incontrato Helen Shute e Amanda Britton direttrici, rispettivamente, della compagnia del Rambert Ballet e della Rambert School, nonché l’insegnante di yogaJosephine McGrail che con grande probabilità la prossima estate inserirà la sua specialità nelle classi Dap. “Il Dap è piaciuto a tutti. Abbiamo mostrato filmati in cui durante la scorsa edizione gli artisti si sono esibiti attorno alle sculture del centro storico, nel parco della Versiliana, sul Pontile di Tonfano – racconta Adria Ferrali – ed abbiamo incrociato sguardi entusiasti. Ci sono state rivolte molte domande di approfondimento anche sul territorio. E tutti hanno espresso la volontà di partecipare all’edizione 2018. Adesso dovremo capire in che modo e chi inserire fra i preparatissimi studenti e gli eccellenti coreografi che portano avanti tecniche e stili più o meno innovativi”.

Info: https://dapfestival.jimdo.com/

 

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