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Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale: due giornate di spettacoli con alcune tra le più rilevanti realtà della danza contemporanea italiana

La Casa delle Culture e della Musica di Velletri ospita, sabato 13 e domenica 14 settembre a partire dalle ore 17:30, l’inaugurazione di Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea: due giornate di spettacoli che porteranno sul palco alcune tra le più rilevanti realtà della danza contemporanea italiana. Una programmazione che intreccia poetiche differenti – dal linguaggio urbano alla ricerca filosofica, dalla ritualità ancestrale alle riflessioni sulla società – offrendo al pubblico un’esperienza immersiva ed eterogenea.
Noi di iodanzo abbiamo intervistato la direttrice artistica Patrizia Cavola.

Qual è il filo conduttore di questa edizione di Paesaggi del Corpo? In che modo siete riusciti a intrecciare linguaggi così diversi — dall’urbano al filosofico, dal rito alla società — in un’unica esperienza immersiva?
Per ogni edizione il programma raccoglie al suo interno diverse sezioni tematiche che si sviluppano a partire dall’interesse per la multidisciplinarietà e per il dialogo fra le arti: DIALOGHI che rappresentano l’identità del festival:

  • Dialogo tra corpo/danza e architetture/beni culturali /paesaggi urbani
  • Dialogo tra percorso creativo e percorso pedagogico
  • Dialogo tra danza e nuove tecnologie
  • Dialogo tra le arti danza/poesia/letteratura/arti visive/musica/cinema
  • Nuove generazioni di autori

Attraverso il linguaggio universale della danza, inclusivo ed empatico, invitiamo gli spettatori a riflettere su temi che riguardano il nostro presente, ad emozionarsi seguendo l’immaginario degli artisti, a condividere punti di vista e visioni che accompagnano ad approfondire lo sguardo sull’essere umano, le sue fragilità, le sue prodezze, la sua bellezza e la complessità del nostro tempo.

La programmazione di questa edizione è estremamente eterogenea, attraversa linguaggi e poetiche molto diverse: come riuscite a mantenere un’identità forte del festival pur valorizzando visioni artistiche così differenti?
L’identità del festival si esprime nell’essere interamente dedicato alla danza contemporanea, genere tuttora poco conosciuto e diffuso soprattutto in un territorio di provincia come quello scelto da noi.  Il nostro obiettivo è appunto quello di far conoscere questa arte e di offrire una proposta che comprenda le diversità e le specificità dei vari autori e coreografi nelle varie declinazioni. Desideriamo invitare il nostro pubblico ad aprire gli sguardi e ad incontrare e accogliere differenti poetiche, modalità e percorsi di ricerca.

Domenica aprite con un laboratorio sul riciclo e con An Act of Recycle, dedicato alle famiglie. Quanto è importante, in un festival di danza, “imparare giocando” per educare alla sostenibilità e avvicinare il pubblico più giovane?
Nel comporre il programma seguiamo il desiderio di rivolgerci ad un pubblico ampio, trasversale che racchiuda diverse generazioni, non dimentichiamo neanche i più piccoli che saranno il pubblico di domani e che ci teniamo a formare alla visione della danza. Ai bambini sono infatti dedicati due appuntamenti, oltre a questo sul riciclo della plastica, l’11 ottobre ci sarà un laboratorio multimediale dove avranno modo di sperimentare nuove tecnologie interattive, preparatorio alla visione dello spettacolo a loro dedicato Nel bosco del Futuro.

Velletri, Casa delle Culture e della Musica: cosa rende questo luogo il palcoscenico ideale? In che modo gli spazi verranno trasformati per amplificare l’esperienza immersiva?

Uno degli obiettivi del festival è favorire l’incontro tra la pratica artistica e il patrimonio territoriale delineando una nuova lettura degli spazi pubblici e offrire alla comunità un’occasione per riscoprirli e abitarli in una nuova forma.
Realizzare le attività di spettacolo in luoghi di particolare interesse culturale, come beni culturali, siti archeologici e museali, mettendo in connessione la frequentazione dei suddetti siti, con le attività performative, per consentire una reciproca azione di valorizzazione tra luoghi e spettacoli e creare un incontro innovativo con il pubblico, mettendo in connessione la memoria storica con il presente della creazione contemporanea e restituendo attualità e vita al patrimonio storico.
Far uscire la danza dai luoghi deputati e farla abitare la città, le strade, i paesaggi urbani, gli spazi dove si svolge la vita sociale invitando i cittadini a riscoprire i luoghi conosciuti attraverso la poesia della danza, instaurando una relazione tra arte contemporanea, architettura e pubblico. Le compagnie sono invitate a far entrare in relazione le loro creazioni con gli spazi non convenzionali che abitano, dialogando con le architetture, gli spazi naturali. La compresenza delle varie performance dei diversi autori che si susseguono negli spazi, genera a sua volta un dialogo fra le opere, dando luogo ad una differente modalità di fruizione per il pubblico.
Per chi non ha mai visto danza contemporanea e per chi già la segue: perché venire il 13–14 settembre? Se doveste descrivere Paesaggi del Corpo in tre parole, quali sarebbero?
Le ragioni per venire sono molte, visitare un luogo affascinante come la Casa delle Culture e della Musica abitata e reinterpretata da compagnie di alta qualità provenienti da diverse regioni di Italia, fruire delle performance in maniera innovativa e interattiva, entrare in contatto con artisti meravigliosi capaci di risvegliare pensieri, emozioni, entrare a far parte di una comunità temporanea con la quale condividere un’esperienza bellissima.
Le tre parole sarebbero: Danza Incontro Bellezza

Programma completo

Casa delle Culture e della Musica – Velletri

Sabato 13 settembre – ore 17:30

  • WandernEgriBiancoDanza
  • SimposioCompagnia Bellanda
  • DaletTerra Solida – ResExtensa

Domenica 14 settembre 

ore 16:30 

  • Laboratorio esperienziale sul riciclo della plastica

ore 17:30

  • An Act of RecycleMandala Dance Company
  • ThaumataAsmed / Balletto di Sardegna
  • Binario 17Ersilia Danza

L’ultimo uomoCompagnia Atacama

Maggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/ 

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