Ariella Vidach AIEP
direzione artistica Ariella Vidach
DiDstudio
direzione artistica Claudio Prati
PROPOSTA ARTISTICA 2025-2026
Parte I | Settembre-Dicembre 2025
Progetti territoriali
Produzioni Main Company e Artisti associati
Ricambio generazionale
La presentazione della prima parte della stagione 2025/2026 di Ariella Vidach AiEP e DiDstudio coincide con due significativi momenti nell’attività delle associazioni guidate rispettivamente da Ariella Vidach e Claudio Prati: l’inaugurazione nel 2025 della nuova sede all’interno di Fabbrica del Vapore e i 30 anni della compagnia celebrati nel 2026.
La nuova sede, sebbene a poche decine di metri da quella che per decenni ha ospitato le attività delle due associazioni, segna un primo cambiamento importante, reso necessario a seguito delle riassegnazioni attuate dal Comune di Milano per destinare parte della struttura di Fabbrica a nuovi utilizzi di stampo più commerciale.
Rinominato semplicemente “Spazio AiEP”, il nuovo spazio non rappresenta solo un hub culturale per le attività, sempre più intrecciate e interconnesse, di Ariella Vidach AiEP e DiDstudio, ma ribadisce anche il loro radicamento nel territorio milanese, attraverso attività fortemente pensate per le comunità locali.
Nascono così i PROGETTI TERRITORIALI sostenuti da Milano è Viva che fino a fine ottobre 2025 coinvolgeranno specifiche aree di Milano e comunità, anche intrecciando le diverse proposte per intercettare nuovi pubblici.
Geografie del desiderio: Storie e memorie di Ariella Vidach AiEP porta nel Municipio 8 una densa proposta di laboratori, performance partecipative e interventi site-specific che coinvolgono attivamente i cittadini nella ridefinizione del concetto di comunità.
MAPPA LIBERA: esercizi per riscrivere il quotidiano di DiDstudio è invece un percorso rivolto soprattutto alle nuove generazioni in cui artisti ed educatori guidano gruppi di adolescenti e studenti della Scuola Cova di formazione professionale STEM in esperienze partecipate e laboratori esperienziali e performativi che culminano in restituzioni pubbliche negli spazi della Città, con particolare riferimento al quartiere Gallaratese.
Sono proprio le NUOVE GENERAZIONI il target privilegiato delle attività parallele delle due associazioni per il 2025-2026.
Ariella Vidach AiEP si rivolge ad artisti – autori e/o performer – che hanno concluso il loro percorso di formazione e si affacciano al mondo del lavoro, proponendo percorsi professionalizzanti come A Silos Re:search Pratiche in divenire che prevede l’organizzazione di eventi pubblici in cui gli autori, selezionati sia attraverso bando sia su inviti personali, sono chiamati a illustrare il proprio percorso di ricerca al pubblico in uno scambio aperto di idee e opinioni (prossimi appuntamenti il 27 Settembre e il 4 Ottobre).
A ciò si aggiungono i tirocini formativi all’interno della Compagnia – anche finalizzati all’inserimento nell’organico per specifiche produzioni – e un lavoro di scouting rivolto all’individuazione di Artisti associati: per il 2025-2026 la direzione artistica ha deciso di sostenere Simone Lorenzo Benini per la produzione di The Sandpit, Chiara Cecconello per Miscéa, Michele Ifigenia Colturi per Atteone, Giacomo De Luca per ((MO!)), Carmine Dipace per Ettore, Pablo Ezequiel Rizzo per Sex.Exe, che saranno presentate anche all’interno delle attività proposte a Spazio AiEP durante i prossimi mesi.
DiDstudio con il progetto DiDstudio_NAOpf seleziona invece giovanissimi artisti, emergenti o ancora in formazione, offrendo loro una prima opportunità di confrontarsi con pratiche produttive professionali e con il pubblico, attraverso azioni come Piattaforma_G, format di condivisione di progetti, studi e work in progress davanti a tutor, operatori del settore e altri artisti (prossimi appuntamenti 12 e 23 Settembre, 3 Ottobre), o il nuovissimo Spazio Ricerca che dal 9 al 16 settembre 2025 che offre invece l’opportunità ai giovani artisti di condividere il proprio percorso creativo con il pubblico attraverso restituzioni aperte.
Azione conclusiva di DiDstudio_NAOpf è il NAOperformingfestival25 che avrà il suo cuore dal 19 al 21 Dicembre, ma sarà anticipato da alcuni momenti aperti al pubblico nei mesi autunnali, da miniNAO a novembre e dalla mostra Poetry and Performance. The Eastern European Perspective in Dicembre.
La proposta di DiDstudio si completa con l’adesione alla programmazione curata dal Circuito Multidisciplinare Regionale C.L.A.P.Spettacolo dal vivo: lungo tutto l’anno sono proposti spettacoli sia di artisti consolidati sia di giovani emergenti, selezionati attraverso un monitoraggio costante del panorama italiano.
Le nuove generazioni sono l’orizzonte verso cui Ariella Vidach e Claudio Prati guardano anche per il loro futuro alla guida delle rispettive associazioni, decidendo per la stagione 2025/2026 una CO-DIREZIONE ARTISTICA con l’affiancamento di due Direttori Artistici Junior.
Ariella Vidach è affiancata da Sofia Casprini, danzatrice, coreografa e insegnante classe 1994, Laurea BA presso Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance e Master in Performing Arts alla London Contemporary Dance School.
Claudio Prati ha scelto invece il giovanissimo Carmine Dipace, classe 2001, diplomato alla Scuola Paolo Grassi di Milano per affiancarlo nella curatela delle attività di DiDstudio.
Un ricambio generazionale che porta nuova linfa nel processo di trasmissione del sapere intrecciato alla celebrazione dei 30 anni di attività della compagnia Ariella Vidach AiEP, diventata dal 1996 ad oggi punto di riferimento per Milano, la Lombardia e l’Italia nella ricerca sul corpo aumentato, interconnesso e immerso in ambienti virtuali, e con la necessità di gettare le basi per il domani che, mai come ora, appare brulicante di cambiamenti e possibilità.
Il triennio 2025-2027 coincide per la compagnia con la produzione di una trilogia che rappresenta un ‘ritorno al futuro’, prestito cinematografico che ben sintetizza una assoluta novità per Ariella Vidach: per la prima volta fonte di ispirazione sono opere classiche del balletto e della lirica rilette in chiave contemporanea attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative e attualissime per i temi trattati.
Nel 2025 si è iniziato con Koppelia_giardino13 ispirato a L’uomo della Sabbia di E.T.A. Hoffmann e al celebre balletto per riflettere sulle inquietudini contemporanee attraverso il tema del doppio, utilizzando l’innovativo sistema di motion capture markerless.
Nel 2026 sarà la volta di Turandot multiscape (anteprima 11 Novembre 2025 a Next Milano) che riconfigura gli enigmi che Turandot rivolge a Calaf come argomenti di attualità per esplorare temi attuali come la democrazia, la giustizia, la partecipazione e l’ambiente, sfruttando l’interattività offerta dall’utilizzo dei cellulari.
La trilogia si conclude nel 2027 con Sylphide Inreal che reinterpreta il classico focalizzandosi sulla dicotomia tra reale e virtuale per affermare che la fuga nel fantastico può portare a vivere con maggiore consapevolezza il presente attraverso l’immaginazione, la fantasia e la tecnologia.
