Il canto della materia di Resounding a cura di Gruppo e-Motion: l’esperienza collettiva tra corpo, natura e tecnologia
Spazio Rossellini – ATCL, Roma | 23 novembre 2025 ore 21:00
Laboratori: 20-21–22 novembre 2025
Che cos’è “Resounding”, in parole semplici?
Un pubblico che non conosce la danza contemporanea si chiede cosa vedrà. Musiche dal vivo, realtà aumentata, danzatori professionisti e partecipanti dei laboratori che condividono la scena… Cosa devono aspettarsi gli spettatori?
Un viaggio nei mondi animale, vegetale e minerale. Un dispositivo per riaccendere la memoria collettiva. Un’esperienza fisica e immersiva nella quale gli artisti e gli spettatori si incontreranno in una nuova condizione percettiva amplificata.
Resounding vuole suggerire ai corpi di riaccendere la memoria e di ritrovare, riscoprire o reimparare le azioni del corpo dando vita a un personale linguaggio.
Lo spettacolo è fruibile anche da chi non conosce la danza contemporanea. L’emozione-guida dello spettacolo è quella di riaccendersi, di sentirsi risonante, di espandere e amplificare il sentire del corpo.
Perché avete scelto di unire danza, musica dal vivo e Realtà Aumentata? Molti pensano che la tecnologia “copra” il corpo. Nel vostro lavoro, invece, sembra amplificarne l’ascolto. Come funziona questo dialogo pratico in scena?
Si è scelto di unire diverse arti alla AR per amplificare l’emozione-guida. La AR nello spettacolo è un supporto, un pretesto, un’occasione per indagare e per riscoprire il nostro corpo, suggerisce ciò che già si conosce, riaccende conoscenze, ma non sovrasta i corpi dal vivo, viaggia separata, come una guida.
Il pubblico diventa “regista”: come sceglierà l’ordine delle scene? Parliamo delle carte AR (Flow States, Animal Motion, In Motion, Playing): dove si prendono, come si usano, e che effetto concreto hanno sulla drammaturgia dello spettacolo del 23 novembre?
Le carte si possono richiedere direttamente all’associazione tramite email. Il dispositivo è disponibile attraverso 12 carte che analizzano diverse azioni, qualità e pratiche di movimento del corpo. Inquadrando la carta con il proprio dispositivo si potrà accedere alla piattaforma che consentirà attraverso la AR, di vedere il danzatore virtuale nel contesto che si desidera.
Il pubblico deciderà l’ordine di 4 azioni sceniche. La sequenza sarà creata casualmente attraverso la scelta di 4 carte (AR). Le carte “riaccendono” i corpi: questo è l’effetto sulla drammaturgia di Resounding.
Dal 20 al 22 novembre aprite a tutti prove e processo creativo. Servono competenze di danza? Qual è l’impegno orario, cosa si impara (ascolto, improvvisazione, relazione) e come si arriva poi a danzare in scena con la compagnia?
Non servono competenze! Coloro che parteciperanno ai laboratori e al processo creativo potranno sentirsi liberi di manifestare la propria danza.
Cosa si impara? Connessioni, ascolto, relazione, improvvisazione, a ritrovare una propria danza, a liberare la danza che è in tutti noi. I laboratori impegneranno i partecipanti 4 ore al giorno.
Lei cita Alain Berthoz e l’idea di ritrovare strategie istintive del corpo. Può farci un esempio di esercizio/pratica dei laboratori che aiuta a togliere giudizio e ad accendere creatività e presenza?
La semplessità (prendendo il termine in prestito da Alain Berthoz) è un termine che proviene dallo studio del mondo biologico e si riferisce alle abilità che le specie viventi attuano per adattarsi alla complessità circostante rendendola decifrabile. L’atteggiamento con il quale ci si avvicina al movimento e alla danza deve essere supportato da strategie semplici, istintive e individuali che aiutano l’individuo ad adattarsi alla complessità dell’azione secondo le proprie capacità. In questo modo il corpo può ritrovare e riscoprire nuove possibilità e rimettere in campo le conoscenze.
La pratica che utilizziamo è un percorso che attraverso l’esperienza sensoriale ci permette di ritornare bambini e “quadrupedi”, di ritrovare la verità del gesto e delle azioni e di riconnettere le varie parti del nostro corpo, etc..
La e-Motion App come “manuale per l’uso del corpo”: come si usa davvero? È finanziata da Next Generation EU/Ministero della Cultura. Serve portare lo smartphone? L’app guida esercizi, ascolto del movimento, interazioni? Può essere utile anche dopo il festival?
Il dispositivo guida l’utente attraverso immagini, video, note e voci, indica delle strade da percorrere per liberare i corpi, dona suggerimenti che consentono di reimparare ciò che il corpo già conosce.
Il pubblico non deve necessariamente portare lo smartphone.
L’app può essere sicuramente utile anche dopo la visione della performance.
Con il percussionista Marco Ariano parlate di “architettura sonora”. Che strumenti e ambienti userà? In che modo i “corpi-suono” diventano pietre, vegetali, animali e trasformano lo spazio dello Spazio Rossellini?
Risponde Marco Ariano: ”Quando parlo di corpo-suono non intendo tanto il rapporto tra musica e danza quanto qualcosa di più radicale, l’esigenza fenomenologicamente costitutiva di suono e movimento. Questa radicalità di ricerca apre piani di risonanza che disegnano forme e architetture inusuali e sempre nuove in relazione ai corpi. Utilizzo un set elettroacustico e la voce, e dovendo definire, direi che faccio musica danzante, che è tutt’altro dal fare musica per la danza. Inevitabile la sintonia con il lavoro di Francesca La Cava”.
Francesca La Cava: “Il corpo è suono e le partiture di movimento nascono da azioni “sonore” che tutti i mondi citati compiono per necessità. Lì sta la danza! La musica viene creata nell’istante insieme ai corpi dei danzatori che in questo modo hanno la possibilità di scoprirsi e di affidarsi a nuovi suoni non ancora vissuti e/o conosciuti dai loro corpi. Nasce l’opportunità di scoprire nuove possibilità. I corpi “obbedienti” alle partiture di movimento amplificheranno il sentire grazie a Marco Ariano e diventeranno corpi “disobbedienti” che invaderanno lo Spazio Rossellini regalando un’esperienza immersiva”.
Per chi è pensato questo appuntamento? Se parliamo a un genitore, a uno studente di accademia, a un appassionato alle prime armi… chi potrà godere a pieno dell’esperienza?
Spero che tutti possano godere dell’esperienza e che ognuno dei partecipanti possa fruirne, si tratta di accogliere e riscoprire ciò che è già nell’archivio del nostro corpo.
Per info e iscrizioni gratuite: info@gruppoemotion.net
Resounding fa parte del progetto Osmosi – Risonanze Culturali, realizzato in collaborazione con Marte 2010, Medart ETS e ATCL, che si svolgerà tra il Polo Civico di Viale Aldo Ballarin (Auditorium Pasquale De Angelis e anfiteatro adiacente) e lo Spazio Rossellini. Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
