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Con la danza nel ventre della Città insieme al Vagabondo di Chaplin

BLOOMSVILLE
Liberamente ispirato a Luci della Città di Charlie Chaplin

Nel ventre della città di Bloomsville, in compagnia del Vagabondo e della Fioraia.
Il 21, 22, 23 e 26 dicembre 2025 debutta lo spettacolo Bloomsville, una nuova produzione di Tedacà, diretta da Valentina Renna, con la supervisione di Simone Schinocca, liberamente ispirata a Luci della Città di Charlie Chaplin, un classico della Storia del Cinema. L’opera, inserita nella stagione “Mostri” di Fondazione Teatro Piemonte Europa, va in scena al Teatro Astra (via Rosolino Pilo 6, Torino). Bloomsville è il nome di una città come tante, in cui i personaggi del Vagabondo e della Fioraia si incontrano per cercare insieme quell’umanità semplice e imperfetta che nella loro società non sembra trovare spazio. Lo spettacolo non utilizza la parola ma miscela diversi linguaggi quali teatro fisico, danza, musiche e sonorizzazioni originali suonate dal vivo da Supershock (Paolo Cipriano), polistrumentista che ha calcato i palchi di Europa, America e Medio Oriente. Bloomsville è una produzione Tedacà, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Piemonte.
Maggiori informazioni sullo spettacolo su www.tedaca.it e maggiori informazioni di biglietteria su www.fondazionetpe.it/biglietteria/

Bloomsville, come tutte le città del mondo, rappresenta un luogo ricco di contraddizioni. Tra le sue vie si muove un Vagabondo, dall’animo gentile e pragmatico, che incontra diversi personaggi fra cui un borghese ricco ma infelice, fermato appena prima di un tentato suicidio, e una Fioraia tanto sensibile quanto invisibile al resto della società. Insieme alla Fioraia, il Vagabondo affronta un percorso di dolore e speranza verso quell’umanità semplice e imperfetta che il contesto urbano tende a imbrigliare.
Bloomsville rende omaggio a Charlie Chaplin e alla pellicola “Luci della Città” attraverso l’intreccio di diversi linguaggi fisici” (teatro fisico, danza jazz, tip tap e street dance), ritrovando nella dimensione “non verbale” la cifra universale dei personaggi e della storia raccontate. 

Dice Valentina Renna, ideatrice e regista di Bloomsville: “Lo spettacolo si concentra sulla profonda dicotomia tra due mondi contrapposti: il mondo del sogno, dell’amore, dell’autenticità e della semplicità, rappresentato dalla Fioraia, e il mondo Urbano, inteso nella sua accezione più brutale, caratterizzato da frenesia, ostentazione, ricchezza apparente e una disperazione di fondo. Il Vagabondo è costretto a barcamenarsi costantemente tra queste due realtà. A differenza del film originale, la Fioraia non è cieca a livello sensoriale, ma viene resa cieca emotivamente, simboleggiando la sua incapacità iniziale di interagire con la vita in città. La stessa città diventa in alcuni casi un personaggio e viene impersonificata da due performer che agiscono come Parche” o semplice antagonista

A livello visivo, per rendere l’idea del disagio, della chiusura e della fatica emotiva dei personaggi, Bloomsville utilizza la metafora dei fili. La Fioraia ne sarà inizialmente avvolta, il Vagabondo li avrà come parte dei suoi costumi, mentre il Ricco li avrà perennemente visibili senza accorgersene. All’interno dell’impianto scenografico di Bloomsville, saranno presenti due interni speculari, la casa della Fioraia e del Ricco, rappresentative della dicotomia fra sogno e contesto urbano entro cui si muove il Vagabondo: “La scenografia sarà costruita in prospettiva, a trapezio, per rendere omaggio alle prospettive tipiche del cinema – dice Valentina Renna – mentre la dimensione razionale e indifferente della città viene rappresentata dalla presenza di oggetti cubici e da costumi con una palette di colori neutri”. 

La colonna sonora originale di Bloomsville è stata interamente creata da Supershock (Paolo Cipriano), progetto specializzato nelle sonorizzazione dei film muti, con cui ha calcato i palchi di Europa, America e Medio Oriente. Musiche e suoni vengono eseguiti dal vivo, richiamando sonorità rock, progressive e psichedeliche: “Questa contemporaneità musicale ha l’obiettivo di togliere il velo di passato che potrebbe evocare il film a cui ci siamo ispirati, per rendere i temi che affrontiamo universali e metropolitani: perché Bloomsville è appunto una città come tante al mondo, non ha una collocazione spazio temporale” dice Valentina Renna 

Oltre ai cinque performer (Francesca Bovolenta, Simone Fava, Diva Franceschini, Michela Paleologo, Andrea Semestrali) e il musicista Paolo Cipriano, in alcune parti dello spettacolo sarà in scena un ensemble di sei danzatori e danzatrici under 25 di Tedacà: “Sono gli allievi più talentuosi dei nostri laboratori di danza, ci piace l’idea di vederli sul palco nelle scene in cui si materializza il lato più popolato della città, una dimensione abitata dal talento delle giovani generazioni, quindi un buon auspicio per una qualsiasi città”.

Dice Simone Schinocca, direttore artistico di Tedacà: “Dopo oltre vent’anni di lavoro di Tedacà è molto prezioso che Valentina Renna, una delle artiste cresciute con noi in questi anni, abbia proposto e preso le redini del progetto dedicato a Chaplin. Il mio è stato solo un lavoro di supervisione: “un primo spettatore” che, passo dopo passo, portava domande, e non risposte, al gruppo di artisti e alla regista su quanto stavano costruendo in sala. La multidisciplinarietà, la giovane età degli artisti del cast, la bellezza e forza dei giovanissimi ballerini entrati a far parte dell’ensemble, il desiderio di attraversare “il mondo di Chaplin” provando a chiedersi oggi in cosa si incarnerebbe, sono gli aspetti più caratterizzanti di questo lavoro. E tutto questo progetto è nato in uno spazio di periferia che, quotidianamente, lotta contro i mostri delle nostre città, i mostri della solitudine e dello smarrimento, accompagnata della ricerca di identità e di modelli positivi. Bloomsville non è solo uno spettacolo, è un percorso di crescita e di riflessione di un’intera comunità“.

Tedacà lavora a Torino dal 2002 nel settore delle Arti Performative. Come compagnia teatrale di produzione è riconosciuta dal Ministero della Cultura, ha portato in scena i propri spettacoli in teatri e manifestazioni d’interesse come: Festival delle Colline Torinesi, Teatro Elfo Puccini di Milano, Kismet di Bari, Festival Castel dei Mondi di Andria e Resistenza Teatro Festival di Casa Cervi a Reggio Emilia. Il lavoro della compagnia si è concentrato negli anni sul racconto della contemporaneità, di temi e vicende che interessano la quotidianità, con drammaturgie che nascono da interviste ed esperienze a stretto contatto con la società civile. Uno degli ultimi spettacoli realizzati è stato “Fine Pena Ora“, coproduzione con il Teatro Stabile di Torino / Teatro Nazionale che, in tre stagioni, ha collezionato oltre 80 repliche in tutta Italia. A ottobre 2025 Tedacà ha inoltre debuttato con lo spettacolo
Figli d’Anima, spettacolo realizzato in collaborazione con Casa Affido e ospitato nella stagione “Essere Umani” del Teatro Stabile di Torino.

 

BLOOMSVILLE

Regia Valentina Renna
Con la supervisione di Simone Schinocca
Composizioni originali e colonna sonora live di Supershock (Paolo Cipriano)
Con Francesca Bovolenta, Simone Fava, Diva Franceschini, Michela Paleologo, Andrea Semestrali
Lighting design, Coordinamento tecnico e scenico Florinda Lombardi
Scenografia Sara Brigatti
Con la partecipazione dei giovani danzatori di Tedacà Valentina Ballario, Rebecca Basso,
Anna Bovio, Flora Cursio, Nicolò Romano e Andrea Santangeli

Produzione Tedacà,
con il sostegno di Ministero della Cultura

Domenica 21 dicembre, ore 17.00
Lunedì 22 dicembre, ore 19.00
Martedì 23 dicembre, ore 21.00
Venerdì 26 dicembre, ore 17.00

Teatro Astra, via Rosolino Pilo 6, Torino
Stagione Mostri di Fondazione TPE

www.fondazionetpe.it/spettacoli/bloomsville

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