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GRAHAM100: la Martha Graham Dance Company arriva in Italia per celebrare il suo centenario

Nel 2026 la Martha Graham Dance Company celebra un secolo di storia, segnando un traguardo cruciale per la danza moderna. Fondata originariamente come Dance Group da Martha Graham nel 1926 e riorganizzata nel 1938 nella forma che conosciamo oggi, non solo è la primissima compagnia di danza degli Stati Uniti, ma anche la più antica compagnia di danza integrata al mondo. A cento anni dalla sua fondazione, rappresenta ancora una delle eredità artistiche più influenti del Novecento coreutico. 

Il centenario prende vita con il tour internazionale GRAHAM100: The Centennial Celebration, che ha avuto inizio lo scorso anno negli Stati Uniti e che approda per la prima volta in Italia dal 6 al 12 maggio. La prima tappa si svolge al Teatro La Fenice di Venezia, dove la compagnia è in scena dal 6 al 10 maggio con cinque repliche in totale, per poi proseguire il 12 maggio a Modena. In programma alcune delle coreografie più emblematiche del repertorio grahamiano: Diversion of Angels, Lamentation e Chronicle, opere che sintetizzano la rivoluzione espressiva introdotta da Graham attraverso l’uso del corpo come strumento drammatico e psicologico. A queste si aggiunge una creazione più recente: En masse, firmata dalla coreografa Hope Boykin su musica di Leonard Bernstein, nell’arrangiamento di Christopher Rountree. Il lavoro, commissionato proprio in occasione della tournée inaugurale del centenario nel 2025, è stato presentato in prima assoluta il 4 ottobre dello stesso anno in California.

Dopo le date italiane, GRAHAM100 proseguirà il suo percorso europeo il 15 e 16 maggio a Riga, in Lettonia, prima di riapprodare negli Stati Uniti e proseguire infine in Messico e in Cina, confermando la portata globale di un linguaggio che, a distanza di cento anni, continua a ridefinire i confini della scena contemporanea.

A suggellare questo anniversario, restano le parole della stessa Martha Graham, che ancora oggi risuonano come manifesto della sua poetica:

«La danza è il linguaggio nascosto dell’anima»

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