Settembre è arrivato. Dopo le vacanze estive oltre a scuola e lavoro per molti riprendono anche le attività sportive, ludiche e artistiche. Per moltissime persone la scelta ricadrà su un corso di danza. Ma come scegliere la scuola migliore? La risposta non è univoca. Sarebbe più corretto domandarsi: qual è la scuola giusta per le mie esigenze?
Non tutte le scuole, infatti, offrono corsi per ogni fascia d’età e livello, né lezioni compatibili con i propri orari. E soprattutto, una scuola pensata per chi vuole semplicemente avvicinarsi alla danza avrà caratteristiche molto diverse da un’accademia che prepara gli allievi a un percorso professionale. Esistono però alcuni elementi che possono aiutare a valutare la qualità di una scuola, indipendentemente dall’obiettivo personale. Vi proponiamo una piccola guida riassuntiva. con gli aspetti principali che secondo occorre valutare prima di fare una scelta.
1) Scegliere il percorso giusto
La scuola “migliore” della propria zona potrebbe non essere quella più adatta alle proprie esigenze. Occorre comprendere innanzitutto quale sia il proprio obiettivo: scegliere un corso di danza per i propri figli da svolgere come attività pomeridiana non è la stessa cosa che scegliere un percorso pre-professionale finalizzato alla preparazione di audizioni o all’ingresso in accademia. In linea di massima, si possono individuare tre categorie di percorso:
Percorso ludico:
- per avvicinarsi al mondo della danza, sia da bambini che da adulti;
- per il benessere personale;
- per socializzare e divertirsi.
Percorso pre-professionale:
- per preparare audizioni e concorsi;
- per perfezionare la tecnica;
- per formarsi prima dell’ingresso in un’accademia.
Percorso professionale:
- per conseguire un diploma attraverso un percorso riconosciuto;
- per entrare in una compagnia;
- per prepararsi al lavoro nel settore dello spettacolo.
2) Chi insegna?
Essere un bravo ballerino non significa automaticamente essere un bravo insegnante. L’esperienza sul palcoscenico può rappresentare un valore enorme, ma insegnare richiede competenze ulteriori: capacità di osservazione, comunicazione, conoscenze del corpo e dei principi di apprendimento, oltre alla capacità di adattare gli esercizi all’età e al livello degli allievi. Tra gli elementi da valutare ci sono quindi:
- formazione tecnica e didattica;
- esperienza nell’insegnamento;
- aggiornamento professionale;
- capacità comunicative;
- conoscenze relative all’anatomia e alla prevenzione degli infortuni.
3) E le qualifiche?
In Italia esistono diversi percorsi di formazione per chi opera nell’ambito della danza e dello sport. Una qualifica non è però l’unico elemento da considerare. Come detto sopra, anche esperienza, aggiornamento e capacità didattica contribuiscono alla qualità dell’insegnamento.
Allora basta saper danzare per saper insegnare danza? La risposta, evidentemente, è no. Allo stesso tempo, un titolo sulla carta non può sostituire completamente la capacità di relazionarsi con gli allievi e di trasmettere ciò che si conosce.
4) Un buon insegnante educa, non umilia
Sempre più studi evidenziano come il clima creato dall’insegnante possa influenzare motivazione, autostima e benessere psicologico degli allievi. Nella danza entrano in gioco aspetti delicati come autostima, percezione del proprio corpo, perfezionismo e ansia da prestazione, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza. Per questo è importante osservare anche il modo in cui l’insegnante comunica.
Abbiamo parlato più approfonditamente di perfezionismo e danza nel nostro articolo in collaborazione con la Dottoressa Sara Sassanelli, psicologa psicoterapeuta dell’età evolutiva e diplomata insegnante di danza presso il Teatro dell’Opera di Roma.
5) La sicurezza
Molti non ci pensano, ma è un aspetto fondamentale. Una buona scuola prevede sempre una adeguato riscaldamento prima della lezione vera e propria; la proposta di esercizi progressivi in modo da prevenire dolore, infiammazioni, infortuni; programmi conformi alll’età e al livello di esperienza degli studenti.
6) La struttura delle aule
Questo aspetto è strettamente legato al precedente. Una buona scuola ha:
- aule con pavimento idoneo (idealmente dotato di un sistema di assorbimento degli impatti)
- specchi
- sbarre ben fissate e sicure
- impianto audio
- spogliatoi
- adeguato ricambio d’aria negli ambienti
- attenzione alla pulizia e alla manutenzione di tutta la struttura.
7) Il numero degli allievi
Non esiste una regola, però è consigliabile che il numero di allievi per ogni classe sia ridotto per garantire a tutti di essere seguiti individualmente e per non sovraffollare gli ambienti. 8-15 persone è un numero ottimo; fino a 15-20 restano gestibili; oltre 25 cominciano a essere difficili da seguire.
8) Come vengono formate le classi?
Una scuola seria dovrebbe tenere conto di età, livello tecnico, esperienza precedente, eventuali differenze significative tra gli allievi. Un principiante non dovrebbe essere inserito in una classe avanzata semplicemente perché ha l’età giusta, così come un allievo con una preparazione maggiore dovrebbe poter progredire senza rimanere indietro.
9) Trasparenza: costi, calendario e organizzazione
Prima di iscriversi è bene sapere chiaramente:
- costo di iscrizione;
- quota mensile o annuale;
- eventuali costi aggiuntivi;
- numero e durata delle lezioni;
- calendario delle interruzioni;
- eventuali saggi, spettacoli, concorsi o stage;
- eventuale abbigliamento obbligatorio.
Una scuola che comunica con chiarezza che cosa comprende la quota e quali sono gli eventuali costi extra permette di fare una scelta più consapevole.
10) La lezione di prova
Questo sarebbe il punto conclusivo perfetto.
Se possibile, assistere a una lezione o partecipare a una prova permette di capire molto più di una brochure. Una scuola di danza dovrebbe essere valutata non soltanto per ciò che promette, ma per ciò che accade concretamente dentro la sala.
In conclusione
Una buona scuola di danza non è necessariamente quella che promette una carriera professionale, né quella con il curriculum più prestigioso. È quella che mette ogni allievo nelle condizioni di crescere, migliorare e vivere la danza in un ambiente competente, sicuro e rispettoso.
