di Massimiliano Craus

Il Festival della Danza della Liguria è pronto ad aprire le danze, restando in tema coreutico in vista della XXIIIesima edizione dell’Arenzano in Danza. In scena dal 2 al 7 luglio, il festival diretto da Patrizia Campassi torna alla ribalta con i suoi nomi altisonanti della danza e del balletto in un abbraccio ideale con centinaia e centinaia di stagisti e concorrenti provenienti da ogni latitudine e longitudine del mondo della danza. Del resto non sarebbero passate ventitre primavere a contare successi e raccontare emozioni dietro le quinte e sul palco di Arenzano al fianco dei vari Carla Fracci, Amedeo Amodio, Anna Maria Prina, Vladimir Derevianko, Georghe Jancu, Frederic Olivieri, Luciana Savignano, Marco Pierin, Anna Razzi, Giuseppe Picone, Petra Conti, Paola Cantalupo, Sabrina Brazzo e quest’anno Renata Calderini, Stephane Fournial ed Oleg Vinogradov. E così, anticipando le eccellenze di questa edizione, entriamo nel vivo con le parole stesse della direttrice artistica Patrizia Campassi: quest’anno possiamo contare sulla prestigiosa presenza dell’etoile Renata Calderini, del direttore della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli Stephane Fournial, qui Premio “DanzArenzano Arte”, del Premio alla Carriera 2018 Oleg Vinogradov e poi ancora dell’ex ballerino televisivo Stefano Forti, qui Premio “DanzArenzano Media Show”, e della demi solista del Teatro dell’Opera di Vienna Elena Bottaro scelta invece quale Premio “Excellent Dancers Grand Prix”. Volti amati e notissimi della danza italiana ed internazionale che Patrizia Campassi vuole abbinare ad un’altra audace iniziativa dall’inequivocabile nome “Circuito Danza Scuole Insieme”. La stessa direttrice artistica, insieme al Presidente del CSI Enrico Carmagnani, offrirà oltre all’appuntamento estivo, un progetto annuale di iniziative che abbracceranno la danza a tutto tondo. Pensiamo a scambi didattici, formativi ed artistici – chiarisce la Campassi – a momenti di confronto con le grandi Accademie Italiane e Internazionali, con maestri importanti, coreografi, giornalisti ed esperti dei diversi settori riguardanti la danza e tutto ciò che le ruota attorno. Le scuole associate, non solo usufruiranno di una ricca programmazione ma saranno loro stesse promotrici di nuove idee che spingeranno il circuito a guardare al futuro, creandolo e arricchendolo di innovative spinte formative e culturali. Danza e società, competenze a tutela degli allievi, partendo dall’infanzia come bene primario da proteggere ed educare in modo armonico e serio. Unirsi per diventare un punto di riferimento che è attento alla qualità della proposta e a tutti quegli aspetti utili ed indispensabili ad una buona formazione. Giovani evidentemente al centro del cuore pulsante di “Arenzano in Danza” 2.0 che, come di consueto, si scorporerà nelle tre anime dello stage, dal 2 al 7 luglio, con Renata Calderini (classico e repertorio), Lara Bogni (contemporaneo), Marco Pierin (tecnica maschile e pas de deux), Stefano Forti (modern) e la stessa direttrice artistica Patrizia Campassi (propedeutica e corsi accademici). Tutto destinato alle ragazze ed ai ragazzi pronti peraltro a mettersi in gioco alla diciottesima edizione del Premio Concorso “DanzArenzano Giovani” sotto gli occhi dei commissari Oleg Vinogradov, Stephane Fournial e Renata Calderini affiancati da Paolo Londi, Stefano Forti e Domenico Matrone. Qui la posta in palio è altissima, basti pensare alle numerose e prestigiose borse di studio elargite ai migliori talenti di questa edizione di “DanzAenzano Giovani” dalla Jeoffrey Ballet School, dalla Maratona d’Estate di Paestum, dal Festival Contest di Tula, dal Bucarest Dance Festival, dallo Skopje Open Macedonia e dall’AIDA di Marisa Caprara. Nomi, cognomi e location storica nell’arena estiva della città ligure per sabato 7 luglio quale parata di stelle sul cielo di Arenzano. Come ormai si narra da ventitre edizioni a queste parti.

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