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Teatro-Danza, Maguy Marin: da un café de Paris con Samuel Beckett a ‘May B’


La Compagnie Maguy Marin ha riproposto in Italia due brani che definiscono il carattere creativo della firma coreografica, quella della danzatrice e coreografa franco-spagnola Maguy Marin.

Il 29 e il 30 settembre al Festival Romaeuropa e il 17 e 20 ottobre 2015 a Bologna per il Festival Vie, sono tornati sul palcoscenico due lavori altamente rappresentativi: May B (1981) e BiT (Tolosa 2014), espressione della ‘nouvelle danse française’, che questa donna, dalla danza innovatrice e di rottura, ha realizzato nella sua multiforme carriera di danzatrice prima (cominciando proprio dalla danza classica tradizionale, in balletti come Giselle) e coreografa poi, in continuo cambiamento col passare degli anni.

May B” è considerato un classico, oltre che un balletto cult per la cultura della danza, che accomuna la francese Marin alla Pina Baush tedesca.

BiT” è una creazione recente, forse calata nel nuovo contesto di ricerca espressiva e comunicativa, anche ‘anti-danza’, si potrebbe dire, in un salto che catapulta l’idea del teatro-danza francese a una maggiore insistenza gestuale e drammaturgica, tipica del linguaggio teatrale più che della danza in senso proprio e artistico.

Maguy Marin nasce a Tolosa e studia a Parigi, il suo destino di danzatrice è un viaggio attraverso la danza, i teatri, le compagnie di balletto (come quella di Béjart stesso); dunque anche un incontro con tante forme espressive diverse nell’ambito artistico-culturale, che prevede danza, teatro e drammaturgia come letteratura e linguistica. Non a caso per “May B” si ispira alle parole di Samuel Beckett e per “BiT” al pensiero del linguista Émile Benvéniste. Il senso artistico culturale va in una direzione che supera la danza. Mette in scena pochi interpreti (10 ballerini o solo 6) e lavora su diversità e omologazione degli stessi.

Ecco che come coreografa crea per molte realtà internazionali, anche se ha una sua compagnia (oramai fissa presso Lione), fondata nel 1984; e approda al 2000 con più di 40 brani di sua invenzione e in questi altri 15 anni di studio e ricerca, matura nuovi aspetti della sua concezione drammatica.

Era il 1981 quando incontrò in un café de Paris lo scrittore e drammaturgo irlandese Samuel Beckett (“Aspettando Godot”, “Va e vieni”, “Tutti quelli che cadono”, per esempio) per parlare di “May B”. Sulle musiche di Franz Schubert e Gavin Bryars, dieci esseri umani grotteschi si muovono in gruppo. La polvere biancastra cancella i volti, ricopre gli abiti stessi, dismessi i vaghi e stracciati soprabiti da viaggio. Che viaggio? Vanno, vengono, si incontrano, si fermano oppure no, si scontrano. E’ l’umanità che convive nella propria essenza: bella, brutta, grassa o magra; giovane e vecchia… Nella diversità resa però omologa dalla polvere di gesso o nella ripetitività dei gesti. Per il movimento Marin lavora sul corpo del singolo, ma richiama un miscuglio di esserei umani, fra ironia e tristezza, che ora il pubblico comprende forse meglio, oppure accetta di più, rispetto al passato.

May B

1) https://youtu.be/_pVc210o-eY (GruberBalletOpera) “Symphony No. 4 in C Minor, D. 417 “Tragic”: I. Adagio molto: Allegro Vivace” di Chicago Symphony Orchestra & Carlo Maria Giulini

2) https://youtu.be/OY87CATJ2k8 Jesus’ Blood Never Failed Me Yet (Minature) di Gavin Bryars

BiT

https://youtu.be/O0hiVOI9Mdg (BiT)

Con “BiT” il ritmo diventa l’espressione del corpo: l’istante nel quale la forma prende vita nel muoversi. E come il ritmo può cambiare anche repentinamente, così tutto è fluido e soggetto a una trasformazione continua anche nel corpo in cui il ritmo si manifesta.

Si potrebbe parlare a lungo di un’artista di questo calibro.

Vi lascio ancora uno spunto, sempre un poco datato, rispetto ai lavori di oggi, ma che riscontrò molto apprezzamento e che mi piace: il balletto del 1985 Cinderella, che nel debutto del 1997 a New York ebbe un successo sorprendente, portando a riconoscimenti anche d’Oltreoceano.

https://youtu.be/wI5spiWt9jI (Cinderella-Opéra de Lyon)

Stefania Sanlorenzo

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