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di Massimiliano Craus

Non sono finiti ancora i tempi dei bilanci che già si lavora in prospettiva. E’ proprio così che funziona la scuola quando è davvero una buona scuola! Almeno stando alle parole dell’ex premier Matteo Renzi, la buona scuola di cui stiamo parlando è quella che si propone sul territorio e si fa portavoce delle esigenze didattiche, artistiche e culturali. Proprio come accade in particolare da qualche mese a questa parte al liceo “Boccioni-Palizzi” di Napoli, ovvero da quando i tre indirizzi coreutico, musicale ed artistico hanno lavorato all’unisono per la realizzazione e la rappresentazione dell’ultimo spettacolo di giugno “Rinascimento”. Un titolo che traduce in scena quanto il preside Giuseppe Lattanzi sta portando avanti con determinazione nei sei anni dal suo ufficio di dirigenza di Piazzetta Salazar, alle spalle di Piazza del Plebiscito. Una location che da sé si rivela già una marcia in più per la scuola e per i suoi mille studenti. Ricordo che nel plesso di Piazzetta Salazar – aggiunge il preside Giuseppe Lattanzi – convivono dal 1889 la scuola ed il Museo Artistico Industriale dove è stata davvero scritta e custodita la storia delle arti napoletane. Ed oggi abbiamo aggiunto gli indirizzi musicale e coreutico per arricchire ulteriormente la nostra offerta formativa abbracciando tutte le arti. E tutte a disposizione dei nostri allievi provenienti dall’intera provincia di Napoli. Nonostante nella sola provincia partenopea ci fossero già nove licei musicali e, soprattutto, nonostante i soli tre anni di vita dell’indirizzo musicale del Liceo “Boccioni-Palizzi”, chicca fortemente voluta dal preside-musicista Giuseppe Lattanzi. Eh sì, perché il dirigente scolastico è anche un direttore d’orchestra, in passato impegnato a dirigere i fasti dell’Orchestra delle Ville Vesuviane ed ancora oggi con la bacchetta per seguire i suoi allievi. Compreso lo spettacolo “Rinascimento”, con il preside impegnato in ufficio e sul palco a dirigere l’orchestra del suo liceo a cornice delle coreografie rinascimentali alle quali hanno partecipato tutti gli indirizzi. A cominciare con quelli di design e di architettura capitanati dai professori Mauro e Russo, i costumi ideati e realizzati dalla sezione moda guidata dalla professoressa Di Meglio, video e foto curati dagli allievi del professore Esposito nonché le danzatrici ed i danzatori del liceo coreutico diretti dalle professoresse Serafini, De Benedetta e Sestili impegnati nelle esibizioni di danza classica e contemporanea. Il tutto con la preziosa presenza del liceo musicale che ha regalato le note di sottofondo ispirate al Rinascimento europeo. Come in una novella Bauhaus, gli allievi hanno dunque suonato con i docenti e l’orchestra è stata diretta dal dirigente scolastico affiancato dal professor Manguso con l’organizzazione affidata in toto allo staff di presidenza coordinato dal vicepreside D’Alterio con il contributo dei docenti Fiorillo, Chiuchiarelli, Matino, Irace ed Abbate. Successo che poi ha galvanizzato ulteriormente l’ambiente, soprattutto con l’occasione di arricchire il repertorio scolastico ed artistico in vista del prossimo spettacolo condiviso con il Liceo Musicale francese “Charles Baudelaire” di Cran Gevrier. Dal 16 al 23 dicembre, dunque, nel cortile della sede del “Palizzi” di Piazzetta Salazar andrà in scena la nuova creatura di Giuseppe Lattanzi, preside ed anche autore delle scelte musicali dello spettacolo di cui è assai significativo lo scambio internazionale con il liceo ospite. Trentuno studenti francesi, accompagnati da quattro docenti, saranno infatti a Napoli nel dicembre prossimo per continuare le attività di studio sulla canzone napoletana. Nel gennaio 2018, invece, altrettanti studenti napoletani, accompagnati dal Dirigente Scolastico e da tre docenti,  si recheranno fin sull’Alta Savoia al Liceo musicale “Charles Baudelaire” per incrementare lo scambio culturale ed approfondire tematiche musicali comuni. La professoressa Irace, coordinatrice del progetto, specifica che gli allievi saranno selezionati in base al merito nelle discipline di indirizzo, al voto di condotta ed al profitto generale com’è d’obbligo per ogni buona scuola. Compresa quella della bacchetta di Giuseppe Lattanzi, il preside del rinascimento scolastico napoletano.

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