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Si delinea la stagione della danza in Italia con nuovi cartelloni ed eventi di rilevanza nazionale da non perdere nei prossimi mesi. L’annuncio delle stagioni 2026/27 del Teatro alla Scala, del Teatro Brancaccio e del Teatro Goldoni e l’avvicinarsi dell’attesissimo Festival dei Due Mondi di Spoleto anticipano l’arrivo di nuove produzioni e il ritorno di grandi classici da scoprire e da riscoprire sui palchi nazionali.

La notizia più importante degli ultimi giorni è senza dubbio l’annuncio della nuova stagione 2026/27 del Teatro alla Scala, la prima firmata dal Maestro MyungWhun Chung come Direttore Musicale. La programmazione dedicata al balletto, affidata a Frédéric Olivieri, alterna grandi classici e nuove produzioni, con l’obiettivo di valorizzare il percorso artistico della Compagnia e ampliare il dialogo con la danza contemporanea. La Stagione propone sette programmi per nove titoli, con cinque riprese e quattro novità. Tra queste spicca la Giselle di Akram Khan, nata nel 2016 per l’English National Ballet e ora affidata al Balletto della Scala: una prima nazionale che segna un nuovo capitolo nel dialogo con i protagonisti della danza contemporanea. Ad aprire la Stagione sarà Lo schiaccianoci di Rudolf Nureyev, appuntamento simbolo delle feste e occasione di crescita per Compagnia e Scuola di Ballo. Tornano inoltre Sogno di una notte di mezza estate di George Balanchine e Paquita di Pierre Lacotte, lavori che valorizzano l’intera Compagnia e il legame tra formazione e professione. Nel centenario della nascita di Maurice Béjart la Scala gli dedica un omaggio con L’uccello di fuoco, Boléro e Seraitce la mort?, titolo mai presentato prima al Piermarini. Accanto al repertorio si rafforza l’attenzione alla creazione contemporanea con il Dittico Dawson / Morau interpretato per la prima volta dal Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e con il ritorno del Gala Fracci, appuntamento dedicato alla memoria della grande artista e alla trasmissione della sua eredità. La Stagione segna inoltre l’avvio di una collaborazione con il Piccolo Teatro, che nel 2027 compie 80 anni, con Mount Ventoux del collettivo Kor’sia, anche questo interpretato per la prima volta dalla Compagnia scaligera. Fondamentale, infine, il contributo dei direttori d’orchestra, tra conferme e nuove collaborazioni, a sostegno della qualità musicale della programmazione.

Per gli amanti del musical, la proposta del Teatro Brancaccio spazia dai grandi classici a produzioni inedite sui palcoscenici italiani. Torna Aggiungi un posto a tavola, che il pubblico dimostra di amare nonostante i decenni passati dal suo debutto. Tra i titoli di punta, figura Raffaella – Il Musical, il nuovo spettacolo dedicato a Raffaella Carrà, scritto e diretto da Luciano Cannito, le cui audizioni per il ruolo della protagonista sono in programma il 12 e il 16 giugno. Giovanni Scifoni tornerà inoltre al Brancaccio con Fra‘, dedicato alla figura di San Francesco. In arrivo con Giulia Ottonello Amélie, per la regia di Eugenio Contenti, e Mrs. Doubtfire, diretto da Francesco Gastaldo e Francesco Cicchella nel ruolo che fu di Robin Williams. Debutta il 29 ottobre Il Principe d’Egitto, musical prodotto da Broadway Italia e basato sull’omonimo film d’animazione DreamWorks. Lo spettacolo porterà sul palco del Brancaccio la regia e le scenografie di Federico Bellone. Rientra in programmazione anche Frida – Il Musical, che torna con un cast rinnovato.

Anche il Teatro Goldoni di Livorno ha annunciato il suo programma per la Stagione 2026/27 con proposte interessanti sia sul fronte della danza che del musical. Il Direttore artistico Luciano Corona pone l’accento sull’importanza della territorialità del suo teatro: “Territorialità per un’orchestra non vuol dire solo essere riconosciuta e sovvenzionata dallo Stato, ma essere sempre di più uno strumento per la città e per chi qui vive ed opera, a cominciare dal Teatro, il Conservatorio Mascagni e le Scuole di danza che coinvolgeremo in un nuovo progetto che unirà Musical e Danza con la partecipazione di ben otto realtà coreutiche attive a Livorno”. Nove gli appuntamenti previsti per la Sinfonica con uno particolarissimo, “Voglio vederti danzare”, un omaggio a Franco Battiato ed alla sua musica che debutterà in prima nazionale al Teatro Goldoni. A novembre debutto per Pinocchio nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi con musiche di Paola Magnanini su libretto di Salvatore Sito, prodotto dalla Fondazione Goldoni in collaborazione con l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Fra gli eventi in programma anche due classici della danza, Lo schiaccianoci ed Il lago dei cigni del balletto di Siena, e il musical Christmas Carol.

Oltre alle stagioni teatrali, ricordiamo un appuntamento di grande rilevanza per il mondo della danza: il Festival dei Due Mondi di Spoleto, che si terrà dal 26 giugno al 12 luglio 2026. “Radici” sarà il tema che attraverserà Spoleto 69, inteso come legame con le origini e, al tempo stesso, punto di partenza per nuove prospettive artistiche e culturali. Il Festival ospiterà la prima europea di This is Rambert, lo spettacolo con cui la compagnia di danza contemporanea più longeva del Regno Unito celebra il suo centenario in un trittico di espressioni. A celebrare un altro centenario, quello di Robert Rauschenberg, sono la Trisha Brown Dance Company e il Merce Cunningham Trust, che in Dancing with Bob rendono omaggio all’interdisciplinarietà dei linguaggi artistici con una performance tra danza e arti visive, con le coreografie di Trisha Brown e Merce Cunningham. L’incontro intimo e complementare di musica e danza è affidato invece a Seven Ages, il progetto site specific con cui il compositore Kirill Richter e il coreografo Marco Goecke firmano una performance ispirata alle sette età dell’uomo secondo Shakespeare, mentre in Sons of Echo un collettivo di primi ballerini, tra cui l’étoile Daniil Simkin, che è anche direttore creativo del progetto, affronta il tema della mascolinità nel mito e nel presente sulle coreografie di quattro stelle femminili della danza contemporanea come Lucinda Childs, Drew Jacoby, Tiler Peck e Anne Plamondon, con la partecipazione straordinaria del due volte Grammy Award Gregory Porter. Alla chanson francese è ispirata la prima italiana della creazione di Benjamin Millepied Du bout des lèvrese, alla reinterpretazione del flamenco la performance Ejercicios hacia el alivio che vede in scena la bailaora Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2022 Rocío Molina insieme con il bailaor e percussionista José Manuel Ramos Oruco. Il grande ritorno della Maratona Internazionale di Danza riunirà sullo stesso palco le stelle più talentuose del balletto, tra cui Tiler Peck, Roman Mejia, Maia Makateli, Madoka Sugai, Alessandro Frola e Sergio Bernal (protagonista di un’inedita versione flamenca del capolavoro di Stravinskij The Rite of Spring in prima mondiale, con un ensemble di 16 bailaores sulle coreografie di Albert Hernández e Irene Tena di La Venidera insieme a Eduardo Martinez).

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