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“I ballerini sono gli atleti di Dio” diceva Albert Einstein.

I danzatori sono degli atleti a tutti gli effetti, la preparazione fisica richiesta per danzare, che si tratti di un livello amatoriale, che si stia parlando invece di professionisti, è molto elevata, al pari di tutti gli altri sport che richiedono una grande prestazione fisica.

La danza classica porta con sé, inoltre, una forte tendenza, culturale e di tradizione, a focalizzare l’attenzione sugli aspetti di prestazione e di ricerca della perfezione. Nel corso degli anni questa tendenza si è trasmessa, probabilmente in maniera malsana e poco attenta all’evoluzione dei tempi, portando nei danzatori ad un aumento dell’ansia da prestazione, con sintomi legati alla ricerca ossessiva della perfezione.

La danza ha delle specificità rispetto ad altri sport, la componente atletica e fisica deve connettersi con la cifra artistica ed espressiva e questo rende l’equilibrio emotivo molto difficile da gestire e mantenere in casi di forte ansia.

Sanna Nordin-Bates è una ricercatrice della Swedish School of Sport and Health Sciences che si è specializzata proprio nello studio del perfezionismo nei ballerini si è soffermata sugli aspetti delle “preoccupazioni perfezioniste”, legate al continuo pretendere da se stessi il raggiungimento di obiettivi sempre più alti, il criticarsi ferocemente, la scarsa capacità di gratificarsi.

Uno studio molto interessante della stessa ricercatrice, ha dimostrato proprio l’esistenza di una  stretta correlazione tra il perfezionismo come habitus e un basso livello di autostima, mancanza di sicurezza e fiducia nelle proprie abilità (Nording-Bates SM.,Cumming J., Aways D., Sharp L., Imagining yourself dancing to perfection? Correlates of perfectionism in ballet and contemporary dance”, 2011). Il perfezionismo è anche collegato, molto spesso, a disturbi di ansia, alimentari, fino ad arrivare al burn out.

Oggi, inoltre, tutto è votato alla performance, alla competizione, al volersi necessariamente mostrare più bravi e più competenti di altri, a volte il perfezionismo si traveste da esibizionismo e può diventare ancora più pericoloso.

Il perfezionismo però può avere un aspetto positivo ed è forse questo che deve essere riscoperto dai danzatori, piccoli o grandi che siano. Dovremmo poter aiutare gli allievi a trasformare quella che può essere un’eccessiva smania si superare limiti autoimposti, con un dispendio di energie fisiche e mentali che può avere tanto, troppo impatto sulla personalità del ballerino, in un funzionale impegno nel migliorarsi quotidianamente, attraverso piccoli e costanti obiettivi lavorati e pensati insieme all’insegnante.

Nell’ambito del simposio “Healthy Dance Education” tenutosi il 24 settembre 2023 presso la Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK), la dottoressa Sanna M. Nordin-Bates si è espressa sugli aspetti psicologici della progettazione di un’atmosfera sana per l’insegnamento della danza.

In questo lavoro la dr.ssa fa riferimento proprio a quanto sia importante che gli insegnanti di danza siano al corrente di tutte queste complesse dinamiche che si attivano negli allievi e che possano riuscire a creare un buon ambiente di sostegno per loro.

Tra gli elementi che lei evidenzia ci sono: incoraggiare l’individualità di ognuno, lasciare che i ballerini possano essere ben consapevoli dei loro obiettivi partecipando alla loro definizione con l’insegnante, favorire il dialogo, aprendosi a confronti continui con i danzatori, ascoltando il loro punto di vista, anche le eventuali critiche.

È molto importante, inoltre, che gli insegnanti lavorino costantemente per creare un clima di fiducia e collaborazione all’interno di un gruppo di allievi; per fare questo è necessario che si lavori al dialogo, al confronto, che si creino possibilità per parlare di quanto sta accadendo in classe.

Per questi motivi è importante che gli insegnanti siano sempre in aggiornamento sugli argomenti che riguardano anche gli aspetti psicologici ed emotivi legati alla danza ed al suo apprendimento.

 

Dr.ssa Sara Sassanelli,
Psicologa psicoterapeuta dell’età evolutiva,
Diplomata insegnante di danza presso il Teatro dell’Opera di Roma.

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