Halloween si avvicina! Per gli amanti della danza e del terrore, la redazione di IoDanzo ha selezionato alcune delle opere più rappresentative che hanno saputo fondere l’arte del movimento con le atmosfere oscure tipiche di questa festività. Dal balletto classico al musical, passando per la danza contemporanea e il cinema, ecco cinque opere iconiche da riscoprire in attesa della notte più spaventosa dell’anno.
Danza contemporanea
Hexentanz (La Danza della Strega) (1926)
Mary Wigman, figura di spicco della Ausdruckstanz, la danza espressionista tedesca, ideò questa coreografia nel 1914, quando era ancora allieva di Rudolf von Laban. Nel 1926 ne realizzò una seconda versione, diventata la più celebre e conosciuta anche grazie a un frammento filmato nel 1930, oggi l’unica testimonianza audiovisiva originale rimasta della coreografia. La danzatrice, seduta a terra, indossa una maschera e una lunga tunica che lasciano fuori soltanto mani e piedi. I movimenti sono bruschi, contratti e angolari, come sotto effetto di una possessione demoniaca. La scena è spoglia e la musica è ridotta a qualche percussione essenziale, lasciando il corpo e il movimento come unici protagonisti. Una coreografia che ipnotizza e che lascia… stregati.
Balletto classico
Giselle, ou les Wilis (Giselle) (1841)
La tradizione del balletto classico non è affatto povera di storie di spiriti, demoni e creature sovrannaturali, ma fra tutte, non si può non citare Giselle. Presentato per la prima volta a Parigi nel 1841, con la musica di Adolphe Adam e la coreografia originale di Jean Coralli e Jules Perrot, questo balletto è diventato uno dei capolavori più rappresentativi del Romanticismo coreutico. La giovane Giselle muore dopo aver scoperto di essere stata ingannata dall’uomo che ama e, nella seconda parte del balletto, ritorna come spirito. Incontra le Villi, anime di giovani donne morte prima delle nozze, che costringono gli uomini a danzare fino allo sfinimento in una danza che diventa una vera e propria tortura mortale. Atmosfere notturne, tutù bianchi e una foresta popolata da presenze ultraterrene: un classico perfetto per Halloween.
Foto di Anne Marie Bloodgood
Musical
The Rocky Horror Picture Show (1973)
Un temporale, un castello inquietante, uno scienziato eccentrico e una creatura artificiale sono gli ingredienti di questo cult di Richard O’Brien, nato nel 1973. Quello che sembra un classico scenario da film dell’orrore si trasforma presto in un’esplosione di musica, sensualità e trasgressione. Tra rock, coreografie e ironia, lo spettacolo gioca con i cliché dei film horror e fantascientifici. Il successo dello spettacolo ha dato vita al celebre adattamento cinematografico The Rocky Horror Picture Show, diretto da Jim Sharman e uscito nel 1975. Diventato un cult internazionale, la visione di questo film è un appuntamento imperdibile per chi desidera un Halloween all’insegna dell’horror più ironico, irriverente e colorato.
Danza contemporanea
Ghost Dance (1981)
Un’opera iconica del repertorio contemporaneo, creata da Christopher Bruce per la compagnia Ballet Rambert. Sulla scena compaiono figure inquietanti, con volti simili a teschi, che si muovono con gesti ripetitivi e scattanti, ispirati alla musica popolare sudamericana e alla simbologia del Día de los Muertos. Attorno a loro, uomini e donne sembrano vivere un’esistenza fragile, minacciata da una presenza che incombe senza tregua. Qui i fantasmi non sono soltanto creature soprannaturali: diventano il simbolo delle persone scomparse e della violenza politica. Le figure spettrali e scheletriche diventano metafora della morte e della repressione politica in America Latina. Uno spettacolo in cui il mistero si accompagna a una riflessione più profonda e più che spaventare, finisce per commuovere.
Foto di Tristram Kenton
Cinema
Suspiria (1977)
E per gli amanti di cinema, non possiamo non citare il capolavoro di Dario Argento, che unisce alla perfezione l’incanto della danza al terrore puro dell’horror. Un’accademia di danza, una presenza maligna e un universo visivo dominato da colori innaturali e atmosfere oniriche. Per Halloween, è la scelta perfetta per scoprire il lato più oscuro dell’immaginario legato alla danza: quello in cui il palcoscenico e la sala prove diventano il confine sottile tra arte e incubo.





