fbpx
Eventi

DANCE&LIGHT. Alla scoperta dello ‘stile’ Russell Maliphant, in Italia per Romaeuropa 2015

Per la 30esima edizione di Romaeuropa, il 6 e il 7 ottobre 2015 alle ore 21,00, presso il Teatro Argentina, sarà presente la RUSSELL MALIPHANT COMPANY con “Conceal/Reveal” (‘Nascondere/Svelare). https://youtu.be/qzxgfdGETp0 (intervista).

La coreografia di Maliphant è frutto della prismatica visione dell’arte della danza. Di origine canadese, ha vissuto e lavorato in Inghilterra presso il Sadler’sWells Royal Ballet fino al 1988, poi indipendente con la sua Compagnia, allontanandosi dalla “pura tecnica classica”, ha elaborato una contaminazione esplosiva di stili.

Si aggiunga il peculiare ed eclettico uso delle “luci” dell’artista (lighting designer) Michael Hulls, in una collaborazione che dura da 20 anni, e le dinamiche in scena puntano a un radicale anticonformismo.

Lo spazio viene ridisegnato dall’effetto tecnico che illumina “la forma”: il corpo del ballerino, il movimento danzato, la visione… Abbagliante luce negli occhi o dissolvenze bronzee sui corpi statuari diventano parte del linguaggio coreografico.

D’altra parte il Festival punta proprio sull’innovazione e mira a portare nell’ambito teatro, danza, musica e spettacolo in senso vario e ampio, tendenze artistiche che guardino alla contemporaneità come un continuo mutamento che è reinvenzione di spazio tempo ed estetica.

Ben si inserisce un coreografo come Russell Maliphant, 54 anni e un senso specifico della “messinscena”. Attraverso lo studio del corpo umano, delle sue dinamiche, come delle tecniche del movimento, estrae LA FORZA che vuole arrivi allo spettatore.

Utilizza i contrasti: astrazione e fisicità, delicatezza e vigore. Cerca il controllo ma sposta il punto di equilibrio nella dinamica dei corpi. Alla tecnica classica aggiunge il movimento contemporaneo, ne sfrutta la velocità delle cadute, dei giri a terra, delle riprese negli slanci opposti alla forza gravitazionale. Come una ribellione nervosa, che la luce ora enfatizza negli aspetti acrobatici, ora disegna nella sensualità delle forme.

Che cosa si vedrà in questi due giorni?

Un brano famoso, vincitore nel 2003 dell’Olivier Award per la Migliore Nuova Produzione: BROKEN FALL,  allora interpretato da Sylvie Guillem e due danzatori dei Ballet Boyz (M. Nunn e W. Trevitt). In scena su musiche di Barry Adamson: Carys Staton con Adam Kirkham e Nathan Young.

E i due inediti: un Quintetto e un Assolo per Dana Fouras

Musiche di Mukul e costumi di Stevie Sterwart.

C’è danza, ma c’è improvvisazione (Contact americana) o tecniche come la Capoeira e il Taichi.

C’è ricerca e comunicazione.

LUCE ED ENERGIA DIVENTANO IL BINOMIO SU CUI PUNTARE per il movimento danzato ed il suo impatto visivo in scena.

La luce è energia!

https://youtu.be/SFc_EyKDm4M (“Still Current”: Maliphnat/Hulls)

https://youtu.be/ZdAyME8nQng   (estratto “Life in Progress”: “Here&After”, Sylvie Guillem e Emauela Montanari).

Stefania Sanlorenzo

Related Posts