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Sede di Cortona (AR) – Loc. Fratta Santa Caterina
 
Laboratorio di Giorgio Rossi 2>6 gennaio 2016
Iscrizioni aperte
“Sentire e guidare sono due principi fondamentali del mio lavoro”. Sentire: sentire il peso da cui con l’energia scaturisce ogni movimento e si creano le sospensioni‚ le cadute‚ le risalite‚ le scivolate…la respirazione‚ unita alla percezione del battito cardiaco sono il punto di partenza di ogni atto e movimento… l’ ascolto di sé‚ senza pensieri‚ porta ad avere una presenza organica… da questo stato si può iniziare il gioco e‚ pur rispettandone le regole‚ permettere all’intuizione e all’inconscio di creare.
Guidare: una volta acquisita una partitura di movimenti all’interno di un contesto (spazio‚ musica‚ luogo‚ circostanza‚ relazioni…) inizia il lavoro di approfondimento‚ passando attraverso diverse possibilità e variazioni‚ come in un sistema solare dove le varianti sono infinite‚ ci si sorprende‚ si indaga‚ si stravolge‚ si rimane nelle regole che possono comunque mutare‚ finché l’invisibile affiora… forse.” (Giorgio Rossi)
Laboratorio di Raffaella Giordano 12>16 gennaio 2016
Iscrizioni aperte
“La mia funzione‚ nel tempo di un seminario‚ non può essere dimostrativa di un modo di danzare‚ ma credo invece che debba creare stimoli utili al processo di formazione del danzatore‚ che lo possano sensibilizzare verso una consapevolezza di base‚ per poi poter affrontare con sensibilità le infinite forme danzanti. Lavoro sulla qualità dell’attenzione‚ sul riscoprire la realtà di un atto. Come comprendere la vita intrinseca al “movimento”‚ ciò che lo sostiene e lo permette. La semplicità di poter agire senza scartare la propria sensibilità‚ allontanandosi così da ciò che si sta attuando. Educarsi ad “assumere” un’azione nella sua totalità‚ ritrovando il senso di unione‚ di piena attenzione. Il danzatore è chiamato ad una responsabilità‚ è esposto al rischio di perdere di vista l’idea di sé‚ concedendosi al tempo e all’errore‚ riattivando il dialogo costruttivo tra abilità e limite assunti come valore. Nel tempo di improvvisazione‚ su un piano più personale si pone il danzatore di fronte alla sua possibilità di ascoltare‚ intraprendere‚ reagire‚ di “aprire” e rendersi disponibile a fare esperienza‚ mettendo in gioco i propri desideri‚ le proprie difficoltà. Non sempre le parole si trovano esaurienti per indicare la strada e allora l’esempio concreto e l’esperienza di ognuno diventano i propri maestri.” (Raffaella Giordano)
Per iscrizioni e info: Flavia Marini 347 8851126 (telefonare dalle ore 10.00)

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