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Il 2 dicembre 2015 il Teatro Ristori di Verona inaugura la stagione: Aterballetto va in scena con tre firme d’autore.

  • Giuseppe Spota, 31 anni, sinonimo di novità unita a talento
  • Jiří Kylián, uno dei nomi di maggior risalto e prestigio sulla scena di tradizione contemporanea
  • Johan Inger, coreografo associato dal 2009 al Nederlands Dans Theater, firma brani suggestivi.

La tradizione dell’Aterballetto si accompagna a nomi di direttori artistici importanti, con l’uscita di Mauro Bigonzetti (successore di Amedeo Amodio), dal 2008 è Cristina Bozzolini alla guida di una delle realtà del mondo della danza più significative sul nostro territorio.

L’interesse che si può rivolgere con merito a questa compagnia è la indiscussa capacità di inserirsi e vivere l’ambito contemporaneo della danza: significa che ne esplora la varietà dei linguaggi e li esprime attraverso una mirata scelta del senso estetico e musicale del movimento; in più colloca i lavori contestualizzandoli all’oggi nelle chiavi di lettura dei grandi rappresentanti della “danza contemporanea” in senso specifico e puro: Kyliàn, Forsythe, Foniadakis, Monteverde, e ovviamente Bigonzetti… Anche Jacopo Godani e Cristina Rizzo. Quindi dai primi alle nuove voci. Dagli innovativi agli evoluzionisti, dai più tradizionalisti a chi invece libera contaminazioni maggiori di scelte espressive.

Molte voci, molti stili e molti piani che talvolta non hanno una corrispondenza specifica in una definizione (contemporaneo, neoclassico, post-neoclassico, teatro-danza, physical dance…) ma una identità coreografica mirata a precise concezioni dello spazio in cui si esprime la danza: sia in senso architettonico (statico/la forma/l’estetica), sia in quello più proprio, dinamico (la sostanza del movimento).

Le coreografie sono Lego del 2015, 14′ 20” del 2007, ma rivista, e Rain Dogs nella sua decisa affinità con la canzone.

Sono pezzi molto diversi: innovativo e ben strutturato il primo, un riallestimento con taglio moderno ma cerebrale il secondo (di un coreografo che ha già espresso se stesso) e d’impatto più forte sulla vocalità, la canzone definisce i movimenti che quindi si seguono bene, per l’ultimo lavoro menzionato.

https://youtu.be/0bEyBdUlHTA (Rain Dogs)

https://youtu.be/lob8AUUn3Z4 (14’20” – estratto)

https://youtu.be/1Z_MT4OYjMM (Lego)

Una scelta equilibrata che definirà un meritevole debutto di stagione.

Ph: Rain Dogs-Aterballetto-cor. J. Inger

Stefania Sanlorenzo

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