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Perché si dovrebbe studiare la Tap Dance?

Il ritmo è strettamente connesso al movimento dell’essere umano, fin dalla nascita al battito cardiaco e cambia sempre, dipende se ci sentiamo in un modo piuttosto che in un altro. Questo cambierà il nostro ritmo interno, sia nel movimento che nella battuta e anche nelle emozioni che trapeleranno da uno sguardo o da un’azione. 

La Tap Dance in questo senso diventa per l’attore, il danzatore, il performer un viaggio nell’esplorazione del suono, del ritmo. 

Si lavorerà su: Ascolto – Ritmo – Musicalità – Cambi Peso – Passi base – Brevi routine – Rapporto con lo spazio – Cantare e/o contare i ritmi – Lavoro con il metronomo – Connessione suono – piedi – corpo –voce – Improvvisazione. 

Partire dai piedi, che si sostituiscono ad una batteria, per poi far sì, che la vibrazione interna si propaghi in tutto il nostro corpo, un corpo che sente ed esprime, una volta agganciata la connessione interna con il suono, per poi arrivare alla voce.

È un corpo che per intero suona nello spazio, che parla con i piedi, che dialoga con la musica.

L’obiettivo del lavoro è  mettere insieme i vari livelli: corpo, battute, musicalità, movimento, sentire, voce. 

Ognuno di noi ha una percezione interna del ritmo che può stare avanti, indietro o perfettamente nelle battute. Lavorare con il sussidio del metronomo è fondamentale in tal senso per capire esattamente dove stiamo, per essere dentro la musica. 

Una componente fondamentale del lavoro sarà l’ascolto musicale: imparare che, indossando le scarpe con le claquettes, il piede suona in modo diverso se uso la punta, il tacco o il laterale della scarpa, fino ad arrivare a riconoscere un passo da un altro dalla qualità del suo suono e non dal copiare visivamente i passi. 

Si lavorerà sulla progressione musicale, sulla coordinazione di movimento e battute, sui cambi di peso fondamentali nella tap dance, sui passi base (step, heel, stamp, stomp, flap, shuffle) prima singolarmente poi unendoli in piccole variazioni “routine” sempre differenti che produrranno soluzioni ritmiche diverse. 

Se necessario una piccola parte della lezione avverrà a piedi nudi per affinare la sensibilità percettiva del piede. Si lavorerà tenendo presente lo spazio, si imparerà a cantare, contare i vari ritmi e riprodurli stando in ascolto gli uni degli altri, come accade in un’orchestra. 

Una parte del lavoro sarà dedicata all’improvvisazione musicale partendo da ritmi semplicissimi per arrivare ad un lasciarsi andare che è fondamentale per la creatività dell’attore, del danzatore, del performer. 

Sabato 26 Marzo  14.30/18.30 – Costo dello stage 50 euro 

Scadenza di prenotazione entro e non oltre Giovedì sera che precede l’evento tramite mail lasciando il nome, cognome e numero di cellulare. Inoltre bisogna essere muniti di Green Pass. 

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
CosiArte Lungomare Lutazio Catulo 14 Presso Pinetina Beachvillage Ostia Lido Roma – Metro Cristoforo Colombo (5 minuti a piedi)
Tel: 06/87 69 16 33 – Rozenn 333 31 03 553 – Silvia 338 13 58 655
Mail: cosiarte@libero.itrozenn.corbel@libero.it
Facebook: CosiArte

 

ELISABETTA VENTURA

Tap dancer, attrice, performer. Figlia di Tony Ventura, celebre coreografo dei più importanti varietà televisivi della Rai per circa 50 anni. Inizia a lavorare da giovanissima per cinema, teatro e televisione. Ha collaborato con molti registi tra cui Paolo Sorrentino (La Grande Bellezza, Killer in Red, Loro 2, The New Pope). È co founder di Roma Tap Jam. Dal 2017 è Coach e Tap Dance Teacher presso Ials, ICMT (International College of Musical Theatre) e Musical Passion a Roma.

Sempre in continuo aggiornamento, come danzatrice, insegnante e performer il suo obiettivo è di unire la sua conoscenza di attrice a quella di tap dancer, credendo nella potenza espressiva del corpo come strumento che va suonato e usato per intero.  

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